
La ciotola
fino a che giunsi
sulla linea che divide
il giorno dalla notte
sulla scia del profondo silenzio
che trasuda
parole
e pensieri sublimi
Eppure solo ora
solo
ravvolto in stracci
e d'un sorriso
dono gioia
seduto accanto ad una ciotola
tintinnante ad ogni centesimo
verità riflesse
![icarus[1]](http://files.splinder.com/02e37eac776f136149d77c7805deb85d.jpeg)
Il parto
Ho camminato per giorni
fino a perdere la strada
dietro orme lisce di gente parassita
senza più volto né sesso
Ho lasciato che l'onda delle lacrime
bagnasse di freddo il mio corpo
lontano da quei ricordi suicidali
che cancellano il presente
Ho permesso che la mente
urlasse pietà
dietro notti spruzzate di speranze insulse
Ho dimenticato la tristezza
del male di vivere male
catena all'anima libera
oblio del danzatore Rom
Poi
un lampo nelle caverne dell'inconscio volere
spegne l'amore racchiuso in un pensiero
squassa l'immagine del fiore senza petali
e illumina il dolore
certezza pura
distacco da storie mai cominciate
forza dell'animo
utero dell'infinito
dal quale esco finalmente libero

(ad una persona speciale)
Bagliori d’amore
Nella ricerca dell’assoluto
vivo assorto
dimenticandomi d’esistere
E nell’attesa sterile
avverto
faro lontano nel buio
fermo
assolutamente presente
lontano
luminescente a tratti
buio
lontano
che squarcia le tenebre
a tratti
te
Zigzagando con lo scooter m'accorgo che le auto che sfioro con incredibile agilità sono guidate da persone che appartengono ad un ceto alto, che ricoprono nello loro azienda posizioni apicali, che forse nemmeno conoscono i propri dipendenti che permettono loro i guadagni e le auto che io posso solo guardare.
Anche oggi arriverò in ufficio prima di loro, zigzagando col mio scooter: è il bello delle due ruote. E con il mio lavoro ben fatto permetterò quei guadagni che io posso solo guardare.
Oppure non arriverò per niente: è il brutto delle due ruote: Ed essi mi sostitueranno nell'azienda con un altro bell'ignoto.
La cura
Come un affresco, questo blog sta prendendo lentamente forma. I miei pensieri, come pennellate, stanno imprimendo un’immagine di orizzonti, prati e volti. A volte mi soffermo sulle vie di fuga. Ma al contrario di tante opere, questa è visibile ad ogni pennellata. E questo può essere un bene, ma anche un male. Ogni nuovo colore, ogni nuovo volto, può essere commentato. Ma ogni nuovo pensiero può addirittura cambiare la scena. Mi domando quanti possono capire che la mia anima sta lentamente riacquistando la sua forma originaria proprio grazie a questo blog. Mi domando, soprattutto, se io stesso sono in grado di dimenticare ciò che è stato, per lasciare che la mia anima perda le proprie forme che ancora la costringono. Quando si toglie un gesso che ha permesso la corretta formazione dell’osso dell’arto rotto, la riacquistata libertà provoca dei dolori lancinanti che fanno venir voglia di tornare ad indossarlo, quel gesso. Così questa mia lenta esfoliazione provoca degli spasmi che a volte mi fanno pentire di aver intrapreso questa strada della croce.
Pur avendo deciso di farlo per me, scrivere per guarire questo mia male d’anima, ha preso a farmi accorgere di essere visitato senza rumore o peggio avere dei commenti senza sale. Preferirei non essere visitato o leggere di aver scritto schifezze senza senso o senza efficacia o vuote o ridondanti.
Rileggendo, m’accorgo di quest’urlo di dolore causato dal fisioterapista; e per ora questo è, per me, scrivere.
OSSERVAZIONI D'UN RICORDO
Nel pallido abbraccio
mi giunge come un sogno
quel calore
che nel ricordo si scheggia
facendo sanguinare brandelli di notti
d'amore
volati giù dal tempo per posarsi
farfalla avvelenata
sull'animo bambino
impaurito dal mondo

SCHIZOFRENIA D'UNA FUGA
Sorsero soli di ghiaccio
a rischiarare volti d’incubo
mentre i due amanti
scossi da un’improvvisa esplosione di ricordi
giacevano inermi
sopra un letto immobile
Melodie di luci e tenebre
vibravano fra stagioni morte
rinate uguali
Lontani fiumi
fagocitavano libertà
e raggi di luce blu cobalto
in uno stridore di grida
un branco di cavalli
fuggirono all’improvviso
lontano ... irraggiungibili
Ed io mi trovai
su uno di loro
![images[39]](http://files.splinder.com/e4b7b702108f1a0c6fb8580d025362f4.jpeg)
L'IMMOBILITA' DEL GIORNO
Trascinato al tempo
osservo il mio corpo
sfilacciarsi in sorrisi
che videro solo verità nate fra tavoli finto retrò
e perse dietro l'alone profumato
d'una luna marina
Trascinato al tempo
osservo la mia anima
dal domani che non muta
sorridermi