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Frase scorrevole
Ogni volta che odiamo qualcosa dobbiamo ricercarla dentro di noi e rimuoverla da lì. Solo allora saremo capaci di non odiarla più
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martedì, 31 ottobre 2006
Stralci di vita

povero

La ciotola
 
fino a che giunsi
sulla linea che divide
il giorno dalla notte
sulla scia del profondo silenzio
che trasuda
parole
e pensieri sublimi
Eppure solo ora
solo
ravvolto in stracci
e d'un sorriso
dono gioia
seduto accanto ad una ciotola
tintinnante ad ogni centesimo
verità riflesse
Scritto da: 400asa alle ore 08:33 | link | commenti | categoria: immagini
lunedì, 30 ottobre 2006
Stralci di vita

icarus[1]

Il parto
 
Ho camminato per giorni
fino a perdere la strada
dietro orme lisce di gente parassita
senza più volto né sesso
Ho lasciato che l'onda delle lacrime
bagnasse di freddo il mio corpo
lontano da quei ricordi suicidali
che cancellano il presente
Ho permesso che la mente
urlasse pietà
dietro notti spruzzate di speranze insulse
Ho dimenticato la tristezza
del male di vivere male
catena all'anima libera
oblio del danzatore Rom
Poi
un lampo nelle caverne dell'inconscio volere
spegne l'amore racchiuso in un pensiero
squassa l'immagine del fiore senza petali
e illumina il dolore
certezza pura
distacco da storie mai cominciate
forza dell'animo
utero dell'infinito
 
dal quale esco finalmente libero
Scritto da: 400asa alle ore 12:27 | link | commenti | categoria: immagini
venerdì, 27 ottobre 2006
Stralci di vita

Faro

(ad una persona speciale)
Bagliori d’amore
 
 
Nella ricerca dell’assoluto
vivo assorto
dimenticandomi d’esistere
 
E nell’attesa sterile
avverto
faro lontano nel buio
fermo
assolutamente presente
lontano
luminescente a tratti
buio
lontano
che squarcia le tenebre
a tratti
te
Scritto da: 400asa alle ore 10:47 | link | commenti | categoria: poesie damore
giovedì, 26 ottobre 2006
Zigzagando con lo scooter

Zigzagando con lo scooter m'accorgo che le auto che sfioro con incredibile agilità sono guidate da persone che appartengono ad un ceto alto, che ricoprono nello loro azienda posizioni apicali, che forse nemmeno conoscono i propri dipendenti che permettono loro i guadagni e le auto che io posso solo guardare.

Anche oggi arriverò in ufficio prima di loro, zigzagando col mio scooter: è il bello delle due ruote. E con il mio lavoro ben fatto permetterò quei guadagni che io posso solo guardare.

Oppure non arriverò per niente: è il brutto delle due ruote: Ed essi mi sostitueranno nell'azienda con un altro bell'ignoto.

Scritto da: 400asa alle ore 12:30 | link | commenti | categoria: pensieri
La cura
Magritte l
La cura
Come un affresco, questo blog sta prendendo lentamente forma. I miei pensieri, come pennellate, stanno imprimendo un’immagine di orizzonti, prati e volti. A volte mi soffermo sulle vie di fuga. Ma al contrario di tante opere, questa è visibile ad ogni pennellata. E questo può essere un bene, ma anche un male. Ogni nuovo colore, ogni nuovo volto, può essere commentato. Ma ogni nuovo pensiero può addirittura cambiare la scena. Mi domando quanti possono capire che la mia anima sta lentamente riacquistando la sua forma originaria proprio grazie a questo blog. Mi domando, soprattutto, se io stesso sono in grado di dimenticare ciò che è stato, per lasciare che la mia anima perda le proprie forme che ancora la costringono. Quando si toglie un gesso che ha permesso la corretta formazione dell’osso dell’arto rotto, la riacquistata libertà provoca dei dolori lancinanti che fanno venir voglia di tornare ad indossarlo, quel gesso. Così questa mia lenta esfoliazione provoca degli spasmi che a volte mi fanno pentire di aver intrapreso questa strada della croce.
Pur avendo deciso di farlo per me, scrivere per guarire questo mia male d’anima, ha preso a farmi accorgere di essere visitato senza rumore o peggio avere dei commenti senza sale. Preferirei non essere visitato o leggere di aver scritto schifezze senza senso o senza efficacia o vuote o ridondanti.
Rileggendo, m’accorgo di quest’urlo di dolore causato dal fisioterapista; e per ora questo è, per me, scrivere.
Scritto da: 400asa alle ore 08:55 | link | commenti (1) | categoria: pensieri
mercoledì, 25 ottobre 2006
L'asintoto
la bambina e la luna
OSSERVAZIONI D'UN RICORDO
 
Nel pallido abbraccio
mi giunge come un sogno
quel calore
che nel ricordo si scheggia
facendo sanguinare brandelli di notti
d'amore
volati giù dal tempo per posarsi
farfalla avvelenata
sull'animo bambino
impaurito dal mondo
 
Scritto da: 400asa alle ore 09:43 | link | commenti (1) | categoria: immagini
martedì, 24 ottobre 2006
Racconto secondo

disegno paese

Racconto secondo

 

Posta alla fine di un viale alberato, ben disegnata nella struttura a due piani, la villetta é isolata dalla striscia d'asfalto che le gira intorno, da un giardinetto ben curato, recintato da una staccionata che, tuttavia, permette di godere della vista di alcuni vasi di fiori che ne adornano gli angoli. La staccionata ha un cancello che può essere facilmente aperto anche dall'esterno. Sulla destra, proprio all'inizio del viale che porta all'ingresso principale dominato da un portone semplice, in legno scuro, a due battenti color bronzo, c'é la cassetta delle lettere affissa all'apice di un robusto bastone. Nel punto dove questo penetra nell'erba, della ghiaia bianca favorisce il drenaggio della pioggia. Stasera sarà messo a dura prova visti i forti scrosci d'acqua e il vento che li accompagna. Accanto al portone d'ingresso, il cancello d'accesso al garage é illuminato da due piccoli lampioni la cui luce si riflette sul metallo bagnato della cassetta delle lettere. Al primo piano due finestre buie, unite da un balcone in legno, si staccano da un'altra finestra da cui traspare una tenue luce. Sopra, una finestrella, spia di una mansarda, decora un tetto spiovente in tegole. Un comignolo lascia uscire il fumo d'un camino e l'odore di legna bruciata. E' incredibile ritrovare antichi odori di paese d'inverno nel centro d'una metropoli così grande come Roma. Sono fortunata! La luce é accesa. Certamente ci sarà qualcuno. Così potrò concludere il mio lavoro, per oggi.

 

Scritto da: 400asa alle ore 11:25 | link | commenti | categoria: la valle dei sette fontanili
lunedì, 23 ottobre 2006
L'asintoto

Lapita e il Centauro

SCHIZOFRENIA D'UNA FUGA
 
Sorsero soli di ghiaccio
a rischiarare volti d’incubo
mentre i due amanti
scossi da un’improvvisa esplosione di ricordi
giacevano inermi
sopra un letto immobile
 
Melodie di luci e tenebre
vibravano fra stagioni morte
rinate uguali
 
Lontani fiumi
fagocitavano libertà
e raggi di luce blu cobalto
in uno stridore di grida
un branco di cavalli
fuggirono all’improvviso
lontano ... irraggiungibili
 
Ed io mi trovai
su uno di loro
Scritto da: 400asa alle ore 10:59 | link | commenti | categoria: immagini
venerdì, 20 ottobre 2006
Racconto primo

orologio

Racconto primo

 

Eppure il tempo invecchia. Forse sarà quel lento e incessante lavorio del pendolo che lo fa andare avanti per ore, per giorni, per anni ... inesorabile. E quelle lancette a ricordarcelo impenitenti! E noi lì senza poter far nulla se non invecchiare. A volte non ce ne rendiamo nemmeno conto che tutto passa perché quell'entità astratta é talmente noiosa che spesso, proprio davanti a quel pendolo, ci si appisola. E tutto passa.

Scritto da: 400asa alle ore 09:23 | link | commenti | categoria: la valle dei sette fontanili
giovedì, 19 ottobre 2006
L'asintoto

images[39]

L'IMMOBILITA' DEL GIORNO
 
Trascinato al tempo
osservo il mio corpo
sfilacciarsi in sorrisi
che videro solo verità nate fra tavoli finto retrò
e perse dietro l'alone profumato
d'una luna marina
 
Trascinato al tempo
osservo la mia anima
dal domani che non muta
sorridermi
Scritto da: 400asa alle ore 09:46 | link | commenti | categoria: immagini