Credo che sia difficile cambiare la propria vita, cercare la strada giusta; cambiarla nei confronti degli altri, intendo dire; perché da soli, forse, si può anche cambiare e forse facilmente si riesce a farlo; ma ci sono gli altri, che avendo sotto gli occhi da sempre il tuo modo di essere, difficilmente accettano il cambiamento. Ecco perché si aspetta il carnevale: per travestirsi da ciò che si è diventati; perché così, inspiegabilmente, si risolvono i problemi.
Travestirmi da Uomo Ragno per poter inspiegabilmente arrampicarmi sui muri e fuggire via lontano e magari scagliare le ragnatele contro i cattivi ed inchiodarli alle loro stesse malefatte; così da far vedere che non sono solo quello capace di trovare sempre la via giusta con parole rassicuranti e con calma trovare l'accordo e, per questo, essere invidiato e ma anche compatito.
Chissà se questa disponibilità non nasconda un carattere molle; o, invece, sia segno di fortezza. Cosa significa l'affermazione: conosci te stesso per mostrarti sempre vero? Ed in quale sistema questa affermazione ha più valenza?
Forse nel sociale o nel microcosmo familiare, o in quello del rapporto tra donne o tra uomini oppure tra artisti o tra uomini della strada, tra mignottari o tra signorini.
Magari è sempre la risposta: lasciare che mi conoscano. Ma a chi lasciare questo rischio?
Allora, cercare la strada é una espressione che perde di significato, senza un chiaro scenario di riferimento; allora, mettere o togliere la maschera é completamente inutile perché é il comportamento quello che conta; e il comportamento deve rispecchiare ciò che sei in quel momento per essere sacrosanto, per essere pieno di ogni significato più recondito. Solo così sarà sempre Carnevale. Solo così sarà sempre verità. Solo così si potrà sempre dire: finalmente il Carnevale non mi abbandonerà più, in una finita finzione che cattura … l'attore.