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Frase scorrevole
Ogni volta che odiamo qualcosa dobbiamo ricercarla dentro di noi e rimuoverla da lì. Solo allora saremo capaci di non odiarla più
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giovedì, 31 luglio 2008
Chi è grog
Chi sono io?
Spesso me lo chiedo.
Fondamentalmente sono una delle parti dell’animo, quella con meno inibizioni, è quella nascosta dietro la maschera del ... comune senso del pudore. Io sono colui che scrive le cose più estreme e percorre le vie oltre il confine.
Tuttavia, mi rendo conto che rispondere non è facile perché mi rendo conto che mi allontano dalla verità. Forse grog è colui che si lascia andare e scruta nel più profondo sofferenza e gioia, odio e amore. Sono colui che conosce le vie più recondite dell'animo e che le sa raccontare. Io mi rivolgo alle inibizioni di colui che si sofferma a leggere.
Grog è colui che parla agli occhi con un bel boccale di birra fresca in uno dei locali del mondo.


Scritto da: 400asa alle ore 15:59 | link | commenti | categoria: i racconti di grog
venerdì, 25 luglio 2008
Ricordi

Non so più pensare, né scrivere né parlare. Quindi, ora non sto bene. Però questo pensiero per te voglio provare a scriverlo.

Mi trovo a piazza Campo dè Fiori. Fa caldo. Sto seduto per terra accanto ad un barbone. Un ragazzo, invece, ha un trovato posto migliore per scrivere, all'ombra della statua di Giordano Bruno. Gli ultimi bancarellari stanno andando via e i netturbini già puliscono la piazza al caldo asfissiante che odora di marcio. Stanotte mi sono svegliato di colpo e non ho più ripreso sonno ed è dalle 4.30 che sono sveglio.

Cambiare insieme è vero cambiamento? Cambio quando le cose cambiano o quando sono in grado di cambiare le cose?

Non lo so!

Sento odore di marcio. Forse sto seduto sul cesso di qualcuno. Cambio posto.

Ora sto seduto al sole sotto la statua di Giordano Bruno. Sto più comodo ma la mia scrittura è sempre pessima, come i miei pensieri.

Non cedere! Non posso dirti: io ti salverò, perché non ne sono capace. Ma tu non cedere. Lo devi a me e alle piccole. Io non cedo. Discuto male, forse, ma non cedo: lo devo a te e alle piccole. Passano due col gelato ma a me non viene neanche l'acquolina in bocca.

Non cedere, anche se è difficile, perché la vita è meno dura di noi che la viviamo. Noi siamo la penna che scrive su un foglio bianco. E questa penna a volte scrive cose belle, a volte cose brutte; altre volte le cose che scrive sono sacrosante altre volte ancora traccia solo un esile rigo. Ma il nostro segno c'è sempre. Da quando nasciamo non possiamo più nasconderci al mondo. Non è previsto diversamente: anche quell'esile segno è messaggio. Non posso salvarti ma posso insegnarti a scrivere qualcosa. Però ti scrivo perché leggere è meglio. Trovare il tempo per farlo è bello. Non troppo, però neanche poco. Giusto il tempo di leggere una lettera.

Ho detto leggere, non scrivere. Quello lo fanno i pazzi. E quelli è meglio non frequentarli. Ma leggere quello che scrivono, quello magari, si; perché i pazzi hanno sempre qualcosa di geniale da raccontare. Verrò qui a vendermi come scrittore. È pieno di gente curiosa, c’è vita diversa che vuole conoscere vite diverse.

Non ti posso salvare. Però ti chiedo di non cedere perché tu sei amore. Io non cedo perché sono amore. Mi stanno tutti vicino, a pochi centimetri, oltre il confine della comune convivenza. C’è odore di umanità. Ogni tanto è bello sentire l’umanità così presente, così vicina. Fossero stati piccioni sarei fuggito. Ma non è così, quindi rimango.

E rimango dell’idea che forse una cosa fissa e sicura in mezzo a tutta questa confusione c’è! Io ti sarò sempre vicino.

Perché è bello baciarti quando non ne hai voglia, strillare quando vuoi le coccole, prendere uno schiaffo quando voglio una carezza, parlarti quando non ascolti, ascoltarti quando parli, amarti quando mi ami. Soprattutto, perché questa è la nostra stupenda vita.

È stupenda perché è nostra.
Scritto da: 400asa alle ore 08:43 | link | commenti (1) | categoria: i racconti di grog
martedì, 15 luglio 2008
Stralci di vita
Tradizioni latine
 
 
La tua attesa di me
mi tocca seducente
come i tuoi sguardi
più caldi d'un seno
E nella mia debolezza
mi struggo
incapace di scegliere
l'indifferenza
Scritto da: 400asa alle ore 13:29 | link | commenti (1) | categoria: poesie damore
martedì, 08 luglio 2008
Stralci di vita
Eternamente
 
 
Assolata di mare
così ti ricordo ancora
irraggiungibile
nel teatro del tempo
ormai chiuso
 
Ma l'idea di noi
vola libera
nell'eternità dell'animo
 
e in quella libertà
eternamente
t'amo
Scritto da: 400asa alle ore 17:10 | link | commenti (2) | categoria: poesie damore