Danze
E mi ritrovo onda del mare
con la risacca
melodia di danza
d'acqua e terra
Leggeri effluvi
E l'afflato divino
torna
libera origine
perdonando
l'ultima effimera tentazione
trattenere la vita
Il ricercatore della Verità
Eccomi
sperso tra rivoli d’infiniti pensieri
a volte sguardo
aperto su spazi senza più confini
dove sciolgo il presente
nella solitudine contemplativa
Eccomi
nell'immobilità notturna
Eccomi
nella sfinitezza
Eccomi
tuo inarreso ricercatore
SOLITARI INCONTRI
Ricordi evaporati in lacrime
s’insinuano fra solitudini assolate
di terre brulle
C’erano dei gradini nel nulla
e in cima posto
un volto piagato
Giunsi stremato
e mi fermai
Un vento forte e caldo
spazzava melodie disperse nel vuoto
Mi sporsi prima di donarmi alla morte
e t’ho incontrato
VENERDI’ SANTO
Urla ...
Crocifiggilo!
Dio è inchiodato
disperato
sconfitto
Il mare si divide:
sgomento e vittoria
Passo esattamente in mezzo
Perchè ...
(fine rappresentazione)
Osservo immobile il mare defluire
il buio assopire le fioche luci
Dio inchiodato
trasuda sangue e sudore
Dio morto
trasuda sangue e amore
Dio
sono un tuo sguardo
trasudato
dal peccato d’un dolore.
Essenze naturali
Uomini soli
leggono dentro gli occhi
il proprio verbo
e la realtà
passa attraverso vetri sporchi
E quella sfumatura
nella realtà s'astrae
per divenire
poesia
COMUNIONI D’INTERESSI
Pattumiere di verità
accolgono parole
perle e sterco
per bruciarle nel focolare vivente
di fantasie
e ricordi
(ovvero tradizioni)
Così il pane e il vino
(ovvero un sorriso col cibo celeste in grembo)
saziano l’animo
e il corpo
come steroidi anabolizzanti
riempiono muscoli
e crepano cuori
d’amore
d’atleti